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Assolutamente

17/05/08 00:25 in varie


Notte inquieta. Giorno inquieto. Forse vita.
Non c’è verso che riesca a cambiare gli abiti.
Non c’è verso che riesca ad andare a dormire prima dell’una.
Né tantomeno a farcela bene, senza sentire te prima.
Lo so, cose banali. Cose scontate. Solo cose che volano.
Saranno spazzate via presto con qualche po’ di vento.
Ma per ora mi rimangono incollate addosso.
E in effetti per adesso le voglio qui vicino.
Le voglio assolutamente in gola.
Assolutamente in quella voce.
Tra quelle cose che ci diciamo.
Cazzate.
Sì, assolutamente sì.
Di quelle che contano.


minavagante.   Nessun altra mina

Nota per me

16/05/08 20:10 in varie


Tre esami su tre. Due passati. Comunque vada il terzo non è male. Non è affatto male.

 


minavagante.   Nessun altra mina

Nucleo

16/05/08 11:47 in varie

Una volta avevo anche un moleskine, poi quando è diventato moda, quando da ogni borsetta ha cominciato a sbucare quel taccuino nero, ho deciso di usare un foglio e una penna. Qualunqui e senza nomi. Che poi non lo so perché, probabilmente ho un rifiuto endogeno alla massa e al consumo. Probabilmente neanche. Forse non sopporto le cose che hanno nomi storici, meglio, non sopporto il riadattamento a quella storicità, che a volte quasi viene cancellata, quasi sembra non essere mai esistita. Sembra aver giocato al gioco del telefono il moleskine, quello che da piccoli si diceva una parola nell’orecchio di un amica e s’inoltrava in una catena, finché riemergeva con l’ultimo della fila, storpiata, dimenticata, defraudata. Mi piaceva un sacco quel gioco. Mi piaceva il cambiamento radicale che conservava. Ma adesso sembra tutto. Un gioco. Sembra tutto senza significato. Sembra tutto allontanato dall’origine. Dileguato e sostituito da continue, tossiche, racchie e inutili bugie. E ciò che l’essenza conserva si inoltra come una filastrocca ricucita male. Che forse è un processo inevitabile, oppure siamo noi gli inevitabili. Quelli che per una scusa o per l’altra si arrampicano e, cascando, danno la colpa al muro. Che il sistema è sbagliato, ma chi ha mai detto che sarebbe stato giusto. Che hanno sofferto nelle loro verità e sono stati quasi costretti a cantarle in un moleskine, canzoni che col tempo hanno vissuto e hanno creato qualcos'altro. In una chiave ottimista c'è il cambiamento dello spirito; in una più negativa c'è che una trasformazione dal dolore rigenera in maschere ciò che è stato. Maschere senza occhi. Senz'anima.
E oggi che me ne accorgo, la sento vicina questa presenza: la scomparsa del nucleo. Di ciò che siamo stati fieri di essere e di dare.


minavagante.   Qualcuno esplode
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Lisa Simpson

14/05/08 19:38 in varie


Quando trovi scritto su un libro cose che hai sempre pensato ti viene quasi un orgasmo.
E non perché ti si gonfia l'ego.
Non perché ritieni d'aver raggiunto uno stato di ragione o torto.
No.
Solo perché per un momento smetti di sentirti sola.


minavagante.   7 esplosioni
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Scleri

13/05/08 23:26 in varie


In realtà mi sento divisa in due. Spezzata. In due. Che non lo so perché devono andare così le cose. Perché sono fatta male io. Oppure tu. O magari è che c’è un casino totale. C’è una voglia totale. C’è tutto totale. Mi si appoggiano nella mente pensieri orrendi. E passano via come quando riesco a sorriderti. E ridi anche tu. E sto bene quando ridi. Vaffanculo.
Buonanotte.
A me.
A me.
Devo pensare a me.


minavagante.   2 esplosioni

Farfalle

13/05/08 19:55 in varie


Dicono che i leader non credono quasi mai al fato, al destino. Un leader crede in sè, crede nell'agire per causare, modificare, divenire. Crede alle sue braccia e al suo cervello, alla forza di un gruppo, ad un progetto. E perchè no, infondo siamo atomi agitati in un niente infinito, non ci restano altro che un corpo, un momento e qualche scelta. L'azione più concreta è credere in noi. Ed io. Io non è che non ci credo a questa roba qui. Azione, reazione. Causa, effetto. Il guaio è che la straordinarietà della vita non la sento mai quando raccolgo ciò che ho seminato, posso percepire gioia, posso sentirmi bene, ma è solo quando arriva l'inatteso che apro gli occhi veramente. Il mai e poi mai avrei pianificato. L'inimmaginabile. Casca lì davanti e non sai mai come. Com'è stato possibile che due strade così diverse, per esempio, si siano incrociate, non è stata una scelta. Lì qualcuno ha giocato prima di me. Ed è infantile tutto ciò. E' infantile come cerco di giustificare questo assurdo che ho dentro. E' infantile giustificare. Punto e basta.


minavagante.   2 esplosioni
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Virus

13/05/08 14:22 in varie


MINA STA STUDIANDO COME UN MULO E NON HA TEMPO DI SCRIVERE. IL CHE FA SI CHE MINA STUDI COME UN MULO INCAZZATO. MA E’ CARICA PERCHE’ UN ESAME E’ ANDATO. ANDATO NEL SENSO CHE C’E’ STATA QUELL’EMOZIONE DI PRENDERE I LIBRI E RIPORLI A TEMPO DA DESTINARSI. È LA COSA PIU’ BELLA DOPO CHE SI SUPERANO CERTI ESAMI. QUELLI ODIOSI CHE TI STANNO ADDOSSO COME CAROGNE, CHE TI FANNO DIMAGRIRE, CHE NON TI MOLLANO UN SECONDO E SOGNI PAGINE CHE LI RIGUARDANO E TI SVEGLIANO CON FRASI CHE HAI SOTTOLINEATO. ECCO QUELLI LI’. PASSATA L’EMOZIONE RESTA COMUNQUE IL FATTO CHE STAMATTINA, METRE STUDIAVA (ANCORA), LE E’ VENUTO COSI’ DA PENSARE: ma a chi è che prendi in giro? EH GIA’, PERCHE’ LA BIMBA NONOSTANTE STIA ANDANDO AVANTI AD ANTIBIOTICI PER DEBELLARE IL VIRUS, NON FUNZIONA NIENTE. NESSUNO. COME SCRISSE QUALCUNO, NON C’E’ ISTINTO PIU’ FORTE DI QUELLO DELL’AMORE. E MINA FORSE E’ PRONTA AD ARRENDERSI. CHE SE IL DESTINO LE HA FATTO CONOSCERE QUALCUNO CHE NON POTRA’ MAI ABBRACCIARE, AVRA’ I SUOI STRONZI MOTIVI. E LEI PER ADESSO NON PUO’ PERDERSI A CERCARLI, NON PUO’ CHE VIVERE. LE RESTA SOLO QUESTO. PRIMA DI UN ESAME BASTARDO MESSO ALLE SPALLE E UN SENTIMENTO DI CUI DEVE PARLAR MALE PER NON CRESCERE CON LUI.
(ANCHE SE LO SA CHE E’ GIA’ TARDI…)


minavagante.   2 esplosioni
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Sfoghi

11/05/08 16:06 in varie


Ogni tanto mi detesto. Non molto. Un pochino. Quel po’ che basta a non rispondere ad un telefono. A fingere che va tutto bene. A non riuscire a fare quello che vorrei. Che in realtà vorrei rispondere a quel cacchio di telefono e dirti come stanno le cose. Che io non sopporto un fidanzato possessivo figurati un’amica! Che ne ho piene le balle dei tuoi interrogatori, che esami do, quando, come perché. Adesso basta. Possibile che cambiano tutti. Persino in chimica le molecole si uniscono, si dividono, si trasformano. Solo tu resti sempre uguale? Mi sento soffocare. E mi sto comportando da stronza. Come una che non avendo le palle di dire è finita, mette in atto comportamenti che inducono l’altro a dire quelle due paroline. Solo che non funziona con te e finisce solo che dopo una chiacchierata in messenger vuoi capire quando sono libera per un caffè. Non lo voglio il caffè. Non lo voglio il tuo fottutissimo caffè. Sto evitando di avere ulteriori contatti perché mi hai portato all’esasperazione e se prima non mi calmo so cosa riesco a fare. Fanculo. Solo a pensarti mi viene un nervoso paragonabile allo Tzunami. E scrivo caxxate nel blog. E mi fai fissare sull’inutilità più profonda e su come liberarmene. Tu.


minavagante.   3 esplosioni
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Voglie

11/05/08 12:31 in varie


Mi sono svegliata con la voglia di un cucciolo. A volte mi prendono queste giornate così, che dici chissà come sarebbe la mia vita se …

E ora auguri mamma. Che queste feste comandate le detesto. Ma a te ti adoro.


minavagante.   2 esplosioni
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Cose

09/05/08 23:47 in varie


Una volta stavo camminando con un'amica lungo una strada fiancheggiata da un muro. Un muro pieno di firme. Tracce. Disegni. Occhi. Mi è rimasta impressa quella frase. E non so perchè ho appena chiuso il telefono e mi è tornata in mente. Poi neanche ho mai capito bene il significato. Certe cose che leggi non sai come ma resti folgorata, dopo non ti spieghi neanche come hanno fatto ... dopo le rimuovi come una gomma appiccicata al tacco. Funzionano un po' come quelle cose, quelle "cose" che dicono che servono ad "aprirti" la mente, ma poi riescono solo ad aprire altre cose. Che rumore fa un albero che cade se non c'è nessuno ad ascoltare? Ecco, "cose". Robe che forse dipendono un po' dal momento. Magari è tutta qui la questione. Nel momento. E in questo momento. Quasi poco fa. Mi è tornata in mente quella frase. Che non era una massima, nè una cosa, non era un poeta, nè lo so o lo saprò mai. Probabilmente era il solito sfigato con in mano una bottiglia di vodka e una luna in cielo troppo piena per stare zitta. Solite storie di strada. Soliti momenti con un muro che ti sbatte contro
"Con tutto l'amore. Quello che ho perso. Quello che cerco".


minavagante.   3 esplosioni
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"Who made who"

08/05/08 22:46 in varie


Quando ti ritrovi ad ascoltare una persona sfidanzata da poco oltre a romperti fortissimamente gli attributi cominci un po’ a farti influenzare da tutta quella sua convinzione. Perché quella storia non ti è nuova. Perché te l’hanno raccontata altre volte, con parole diverse magari, ma sempre quella. E più o meno fa così: lei mi ha tradito dopo che le ho dato tutto. Le donne sono tutte puttane. Ora comincio anche io a fare lo stronzo. La variante al femminile include: lui mi ha lasciata dopo anni di amore per una troietta da quattro soldi. Gli uomini fanno tutti schifo.
È per questo che dopo tanto non ascolti più, ma ti fracassi i suddetti. Perché in un turbinio di passato e presente che ti si infrange nelle orecchie dopo un po’ anche a te viene una certa deviazione. E mi chiedo. Così. Come quando alle elementari qualche maestra pseudo filosofa ci ha chiesto se è nato prima l’uovo o la gallina.
Chi ha creato chi?

Ma soprattutto. Siamo creazione degli altri? È tutto qui? Senza il dolore neppure esistiamo? Copia e incolla emotivi ... Coppia e scoppia … Dov’è che finiamo quando qualcuno ci dice che è finita?
Vista nella prospettiva di chi oggi mi ha raccontato la sua storia io avrei dovuto uccidere qualcuno tempo fa. Eppure che ne so. Sorrido ancora.


minavagante.   8 esplosioni

Donne

08/05/08 10:33 in varie

La maggior parte delle donne che conosco vorrebbero avere accanto un uomo che le "protegga". Da che cosa ancora non l'ho capito.

Probabilmente passano il tempo a cercare questa cosa non accorgendosi che dovrebbero solo proteggersi da loro stesse.

Ma così. Un pensiero fugace che mi ha attraversato la mente.


minavagante.   5 esplosioni

birra è parola

07/05/08 21:23 in varie


Che stanno tutti a dimenticare davanti una birra mentre io … scrivo.

Scrivo perché non so fare altro.

Rubo solo tempo alla realtà per piazzarmi nella classifica dell’inganno.

L’inganno dei sensi.

Che sono ancora convinta che mi appartengano ed io appartenga a loro.

In una vita … in una lingua, dove birra e scrittura sono sinonimi
...il mio cervello segue strade che non gli ho mai costruito ed erige muri che pensavo avessi distrutto.


minavagante.   2 esplosioni

Sorsi

05/05/08 20:08 in varie


E mentre camminavo guardavo un po’ come con gli occhi sobri di chi vorrebbe bere lì, all’istante, shakerare un po’ le facce dei passanti e gustare la parte migliore. Un sorso. Come un tesoro sotterrato da bambina. Un altro conservato in una crepa. Quel pezzo di te che non hai spedito. Per una paura che ti ha sequestrato. O per l’impulso che te l’ha impedito. Andavo, come la strada sbagliata che può prendere una risposta. E lì qualcosa mi è entrata in testa. Qualcosa che suonava più o meno come una rivelazione. Insomma Manu, tu sei un po’ come questa cosa qui, che mi ha rimbombato nelle meningi fino a casa. E adesso mi sta facendo allontanare da te. Mi sbaglierò. Forse.

Credo che le persone vogliano aiutare gli altri nella stessa misura in cui non riescono ad aiutare se stesse.

E in questo non ci vedo niente di nobile.


minavagante.   6 esplosioni

Conti

03/05/08 22:28 in varie


Mia sorella. Mia sorella mi ha detto che poi il dolore. Quel dolore. Te lo dimentichi. Come se ci fosse una rimozione naturale del ricordo. In effetti credo non potrebbe essere altrimenti. Temo che neppure io sarei qui se non ci fosse quel favoloso licenziamento dalla testa e dal corpo. Un congedo dal dolore. Cazzo è fantastico. Aldilà del desiderio. Aldilà dell’istinto. Aldilà di un po’ tutto. Eppure è buffo, puoi scordarti di un parto e non riesci a dimenticare una voce.  Ma forse c’è sempre qualcosa da cui non riusciamo a liberarci … lo chiamiamo amore, mutuo, ex, sogno, ragione, perbenismo. Come vorrei che mia nipote crescesse lontano da tutto questo. Devo ancora entrare in allineamento con la mia prospettiva dell’ultimo giorno. Fa l’appello ma manco sempre. È che ancora non so. Non so se domani fosse veramente l’ultimo cosa farei. Ecco. Probabilmente smetterei di scrivere certe stronzate. Ma magari, ancora meglio, smetterei di pensare. E prenderei un treno, poi un traghetto, poi un autobus, poi il foglio con l’indirizzo, poi un taxi, un’occhiata al mare e dito su un campanello. Ed eccomi qui. “Sai domani muoio e volevo dirti che ...”

Cazzo. Ho fatto male i conti. BAM!


minavagante.   7 esplosioni

Fuori

03/05/08 12:47 in varie


Devo ammettere che c’è una sottile soddisfazione ad essere eliminata da un blog protetto. Insomma vedere che la blogger si sia addirittura presa la briga di andare a fare i conti su chi commenta e chi no è stato proprio uno spasso. Ragazzi, se non commentate vi elimino ok? Anzi no, prima proteggo il blog. Poi vi do l’accesso. E dopo vi elimino. Eh no! Se leggete ma non commentate non va bene. Si DEVE commentare oooooohhh. Caspiterina. E con Marge Simpson ho finito. Cioè, quasi. A
ncora sto ridendo …


minavagante.   4 esplosioni

Riflessi

02/05/08 03:20 in varie


Mi piacerebbe fare ogni cosa come la fa il sole. Ma guardandomi rientrare a casa in questa notte, non posso fare a meno di osservare la luna. E ancora una volta sentirmi sua metà.
Sono la luce riflessa della sua gioia. Il sole che vedo attraverso, la penombra incerta. In bilico. In contatto. Mi vedo in quella sua luce fioca che chissà quanti segreti raccoglie. Chissà qual è la copia esatta, quella che riflette la lingua di sole che sento mia. Sono la copia di un raggio che ignoro. Di una luce che non conosco. E dio solo sa quanto mi piace questa luna. Che mi confessa. Mi intrappola. Mi calca in un pensiero assetato, come dita di un cieco su un viso di donna.


minavagante.   Qualcuno esplode
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Peter

30/04/08 18:12 in varie

Passi l’adolescenza a voler sentirti grande. A voler crescere. E poi una volta che arriva il momento vorresti tornare indietro.

E vorrei tornare al punto in cui l’amore era quello splendido sfiorarsi e non andava aldilà di un sorriso.

Vorrei che un uscita con le amiche non fosse istintivamente adescaggio di uomini.

Vorrei che una birra con qualcuno fosse solo una birra.

Ma il mondo. È così pieno di impliciti. Di sottintesi. Di fraintesi. Di pretese. Di ovvietà impossibili.

Che mi arrendo. A volte. E mi adatto. Modello i miei passi per restare attaccata a questa terra. Perché è la sola che ho. Anche se infondo, li dove è ancora sveglio quel sorriso di un’adolescente, guardo gli altri “adattati” e vedo ciò che sono dentro.

E sono piccola. Sono una Peter pan del cazzo. Per fortuna.

"Io sono un clown e faccio collezione di attimi"


minavagante.   5 esplosioni
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Home

27/04/08 21:13 in varie


Il tepore primaverile fuori e io in casa sui libri.

Dimostrazione sono i pensieri assillanti e contraddittori che ho avuto durante le ore di studio. Già perché tu stai lì a leggere ma in realtà il cervello non si sposta di un millimetro da dove l’hai lasciato. E sai bene dov’è che sta. Dov’è che vuole andare. Dov’è che gli hai costruito un muro per restare.
Non è mancata la tua solita telefonata domenicale. Comincio a odiarle. Comincio a odiarti. A tal punto che ti ho inventato la batteria scarica del cellulare pur di tagliare corto. Mi devo difendere. E probabilmente l’unico modo che conosco io è il modo sbagliato. Così mentre attendo che la valanga di stronzate che mi sto raccontando mi sommerga presto e faccia bene il suo dovere, vado a cenare. Stasera sembra un diario del cazzo questo blog. Manca solo che gli trovi un nome e potrò cominciare i post con il “caro…”, che poi non credo. Credo più che lo insulterei a ruota libera.

Perché si sa che le cose dolci stancano. Anzi a me. A me mi stancano. No, non si scrive amemi in un diario. Scusa diario.
Posso chiamarti Pessoa? Avessi un diario lo chiamerei Pessoa.


minavagante.   3 esplosioni

lei e l'amore

27/04/08 20:23 in varie

Io e l’amore abbiamo un rapporto particolare.

Ad entrambi piace prenderci in giro.


minavagante.   Nessun altra mina